ISPRA: pubblicato studio sulle alternative ai gas refrigeranti in Italia

ISPRA pubblica lo “Studio sulle alternative agli idrofluorocarburi (HFC) in Italia”. L’incremento dell’uso degli HFC ha comportato negli ultimi due decenni la crescita esponenziale delle emissioni complessive dei gas fluorurati ad effetto serra, pertanto, si pone adesso la necessità di sostituirli con sostanze alternative non climalteranti.

Gli Idrofluorocarburi (HFC) sono gas refrigeranti che hanno fatto il loro ingresso nel mercato alla fine degli anni 80 in sostituzione dei Clorofluorocarburi (CFC) e degli Idroclorofluorocarburi (HCFC) sostanze dannose per l’ozono stratosferico. Pur non contribuendo all’assottigliamento dello strato di ozono, gli HFC sono però dei potenti gas serra. L’incremento dell’uso degli HFC ha comportato negli ultimi due decenni la crescita esponenziale delle emissioni complessive dei gas fluorurati ad effetto serra, pertanto, si pone adesso la necessità di sostituirli con sostanze alternative non climalteranti.

Anche al fine di garantire un adeguamento alle politiche internazionali, oggi è più che mai opportuno delineare un quadro esaustivo sull’uso degli HFC in Italia e individuare per i settori interessati (refrigerazione, climatizzazione, schiume, aerosol e sistemi fissi di protezione antincendio) le sostanze e/o le tecnologie alternative, i possibili punti di forza, le criticità del settore e le prospettive future. Per questo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha siglato un Accordo di collaborazione tecnica con l’ISPRA per la pubblicazione di uno studio sulle alternative agli HFC in Italia.

Fonte: ISPRA

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