L’inflazione non si ferma, segnando il livello più alto da tre anni.

A spingere in su i prezzi di gennaio 2011, che registrano secondo l’Istat un incremento dello 0,4% mensile e del 2,1% annuo (a dicembre salivano dell’1,9%) sono stati soprattutto i prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari. Fatto stà che dopo la crescita registrata nel mese di gennaio, per l’intero 2011 è già da considerare acquisito un aumento dell’inflazione di almeno l’1,2%.

L’accelerazione dell’inflazione registrata a gennaio – scrive l’Istat- risente delle tensioni sui prezzi dei beni, ed in particolare dei beni energetici non regolamentati (benzina), e degli alimenti non lavorati, i cui effetti risultano soltanto parzialmente attenuati dal lieve rallentamento della crescita su base annua dei prezzi dei servizi.

Per la benzina, nel solo mese di gennaio, l’Istituto di statistica ha rilevato un aumento del 3,5%, che porta il tasso di crescita tendenziale annuo dal 9,9% di dicembre all’11,3%. Il prezzo del gasolio per autotrazione ha segnato un rialzo congiunturale addirittura del 4% che ha fatto schizzare il tasso di crescita annua al 15,7% contro il 14,5% dello scorso dicembre.

Nel settore dei prodotti alimentari, che include anche le bevande analcoliche, la crescita mensile dei prezzi rilevata dall’Istat è stata pari allo 0,8%, mentre i prezzi dei servizi sanitari e delle spese per la salute sono aumentate dello 0,7%, quelli di acqua, elettricità e combustibili dello 0,6%, mentre per i trasporti si è avuto un incremento dei prezzi dello o,6%.

(LG-FF)

Fonte: ISTAT

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