Maggiori poteri per i consumatori, più benessere e tutela più efficace.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE C 162/20 del 25-6-2008 è pubblicato il Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo – Strategia per la politica dei consumatori dell’UE 2007 – 2013 – Maggiori poteri per i consumatori, più benessere e tutela più efficace.

Si legge fra l’altro nelle “Conclusioni e Raccomandazioni” del Comitato economico e sociale europeo nel Parere del 13 febbraio 2008 che:

“1.1 Il CESE accoglie positivamente la strategia proposta dalla Commissione per il periodo 2007-2013, giudicandola un promettente passo avanti in materia di protezione dei consumatori. Riconosce che la Commissione ha intrapreso un piano ambizioso, seppur vago sotto alcuni aspetti, e si augura che essa consegua i suoi obiettivi entro i termini stabiliti.

“1.1.1. Ciò detto, il CESE reputa che il bilancio medio annuale previsto per il relativo programma, pari a 22,7 milioni di euro, sia purtroppo insufficiente per realizzare le azioni previste dalla strategia.
Vi è un’evidente disparità tra le mete che essa si prefigge e le risorse stanziate per la loro realizzazione.

“1.2. Il CESE rileva che, per quanto la strategia in esame sia positiva e ambiziosa, i deludenti risultati delle iniziative intraprese finora nei settori attinenti alla politica dei consumatori non sono di buon auspicio per il successo della strategia. Per realizzare gli obiettivi stabiliti occorre istituire un programma dinamico per il prossimo futuro.

“1.3 Il CESE rileva inoltre che, nel settore della protezione dei consumatori, la legislazione svolge un ruolo fondamentale. D’altro canto, la legislazione attualmente in vigore non è flessibile e l’esistenza di condizioni di mercato eque può rivestire grande importanza per consumatori e fornitori. Quando il mercato non funziona correttamente, il ricorso alla legislazione è inevitabile. Il CESE
Esorta la Commissione a garantire che, là dove la legislazione è necessaria, essa venga effettivamente applicata e rispettata, e a fare in modo che essa non danneggi in alcun modo i sistemi di tutela dei consumatori esistenti negli Stati membri. Uno degli strumenti individuati in questo senso è un migliore monitoraggio del mercato: a tal fine, il CESE esorta la Commissione a garantire lo svolgimento di adeguate ricerche di mercato a livello macro e microeconomico. La legislazione deve andare di pari passo con l’applicazione e con una costante valutazione delle norme. Inoltre, è essenziale che le norme siano semplici e comprensibili, visto in particolare che la maggior parte dei soggetti attivi nel mercato interno appartiene alla categoria delle PMI.

“1.3.1. Sarebbe auspicabile che il programma per la difesa dei consumatori non soltanto garantisse l’applicazione e la valutazione delle misure per la salvaguardia dei diritti dei consumatori, ma finisse anche per promuovere la cooperazione e il coordinamento tra i settori imprenditoriali e le organizzazioni di tutela dei consumatori all’interno degli Stati membri. In ultima analisi, infatti, al di là delle normative, il modo migliore per proteggere i consumatori è fare in modo che questi due ambiti collaborino in vista di un obiettivo comune. “

(LG-FF)

Fonte: Eur-Lex

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