Procura-To: Amianto, Guariniello indaga sugli elicotteri

Elicotteri “all’amianto”: la Procura di Torino indaga sul pericolo contaminazione

Elicotteri “all’amianto” nelle Forze armate: la Procura di Torino indaga sul pericolo contaminazione

Il pm Raffaele Guariniello conferma l’inchiesta: la fibra killer – è l’ipotesi al vaglio degli inquirenti – sarebbe presente da tempo in molti mezzi in dotazione ad Aeronautica, Esercito, Marina e Carabinieri.

Il ministro della Difesa, Mario Mauro, tranquillizza: “Se ci fossero segnalazioni di rischi, sapremo farvi fronte

A indagare, ancora una volta, è la procura di Torino.
Oggetto dell’inchiesta: elicotteri “imbottiti” d’amianto in dotazione alle Forze armate italiane.
Che gli inquirenti stiano esaminando il caso lo ha confermato all’Ansa il pm, Raffaele Guariniello, non escludendo la possibilità di un rischio di contaminazione.
“Siamo in contatto con i diversi organi di vigilanza delle singole forze armate italiane – ha detto – per assumere elementi relativi alla possibile presenza di amianto negli elicotteri prodotti da Agusta Westland in uso ad Aeronautica, Esercito, Marina e Carabinieri”.

Oggetto del fascicolo i velivoli della AgustaWestland.
A lanciare per primo la notizia è stato, con un’inchiesta, il quotidiano online “Huffington post”, che ha puntato il dito contro gli elicotteri prodotti dalla società controllata di Finmeccanica, al centro di un fascicolo della procura di Torino. Secondo il giornale, numerosi modelli di velivoli attualmente in dotazione alle forze armate conterrebbero asbesto in molte loro parti. Una situazione che, se accertata, potrebbe essere cominciata oltre quindici anni fa.

Il governo: “Fiducia nei magistrati”. Interrogato in merito, Guariniello ha confermato l’indagine: un intervento che ha suscitato la reazione del ministro della Difesa, Mario Mauro, che si è detto fiducioso di riuscire presto ad arrivare alla verità. “Essendoci una inchiesta della magistratura ci sentiamo assolutamente tutelati – ha sostenuto il rappresentante del governo – Laddove ci fossero segnalazioni di eventuali rischi sono convinto che, nel concerto con la compagine sindacale che tutela la vita dei nostri soldati e dei nostri poliziotti, sapremo farvi fronte”.

Sarebbero oltre 300 i decessi tra i dipendenti della Marina. Gli elicotteri “all’amianto” rappresentano un filone di un’indagine allargata relativa ai numerosi casi di morti per mesotelioma registrate tra le forze armate – in particolare tra i dipendenti della Marina militare – condotta da tempo dai magistrati piemontesi. “Questa inchiesta è stata aperta oltre un anno fa e ha già portato all’accertamento di oltre 300 decessi per mesotelioma pleurico dal 1981 ad oggi tra i dipendenti della Marina”, ha sottolineato Guariniello, sottolineando come adesso la presenza della fibra killer interesserebbe non più soltanto le flotte navali, ma anche quelle del cielo.

Fonte: INAIL

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