Reg.Lombardia: Salute e Sicurezza lavoro, Piano 2014-2018

Pubblicato sul Burl n. 52 del 27 dicembre 2013

Piano 2014-2018 Salute e Sicurezza lavoro della Regione Lombardia, pubblicato sul Burl n. 52 del 27 dicembre 2013.

Il Piano regionale 2014-2018 ha valenza quinquennale
e richiede:
• specifici programmi di verifica intermedia e finale del raggiungimento degli obiettivi;
valutazione dei risultati conseguiti a perfezionamento delle pianificazioni future in ordine alla scelta di interventi sempre più mirati e all’acquisizione di strumenti efficaci, a partire dalle risorse ex dell’articolo 21, comma 2, primo periodo, del Decreto Legislativo 19 dicembre 1994, n. 758.

sintesi
(leggi il piano completo al link)

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PIANO REGIONALE 2014–2018 PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E SALUTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
sommario
1. PREMESSA
2. STRATEGIE
3. OBIETTIVI

3.1 Riduzione infortuni e malattie professionali
3.2 Sostegno alle imprese
3.3 Formazione
4. SISTEMA INTEGRATO DELLA PREVENZIONE
5. STRUMENTI
5.1 Progettazione informatica
5.2 Formazione
5.3 Modello organizzativo del Sistema Integrato
6. RISORSE

1. PREMESSA
La prevenzione sul lavoro ha un ruolo chiave, non soltanto perché tutela la vita e permette il sostentamento dei lavoratori e delle rispettive famiglie, ….”.

La strategia regionale …. muove dall’evidenza scientifica che la mancanza di lavoro genera mancanza di salute.
Pertanto il valore del lavoro quale ambito capace di generare salute trova ampia caratterizzazione operativa nei principi di intersettorialità, semplificazione e sostenibilità condivisi nella Intesa sottoscritta il 30 luglio 2013
… omissis …

promuovere il benessere comporta richiamare ciascun individuo alla responsabilità sociale, orientata ad un ruolo attivo nella tutela di un bene e di un vivere comune.
rafforza il legame tra interventi di prevenzione in tema di SSL e di tutela dell’ambiente, incentivando le imprese ad assumere modelli di RSI coerenti ai principi costituzionali di tutela della salute, quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (art. 32 Carta C.) e di iniziativa economica privata rispettosa dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana (art. 41 Carta C..)

2. STRATEGIE
… omissis …
Linee strategiche quali, tra quelle citate:
• attuazione efficace delle norme esistenti;
• uniformità di interventi di controllo effettuati da tutti gli organi di vigilanza;
• coordinamento degli Enti e delle Parti Sociali ….
;
devono trovare una puntuale e rigorosa applicazione nella pianificazione e realizzazione degli azioni di controllo e assistenza alle imprese svolte dai DPM delle ASL.
… omissis …

3. OBIETTIVI
Gli obiettivi che indirizzeranno l’attività di Regione Lombardia nel prossimo quinquennio sono:
• la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali
• il sostegno alle imprese;
• la formazione alla salute e sicurezza
.
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5. STRUMENTI
Il Piano utilizza strumenti quali:
• il Sistema Informativo della Prevenzione;
• la formazione
per la sua capacità di veicolare e promuovere la cultura della prevenzione;
• il modello organizzativo a garanzia di partecipazione attiva delle istituzioni e del partenariato economico e sociale nell’individuazione di priorità e obiettivi
….omisis ….

LAp
– Patologie da sovraccarico biomeccanico
– Ruolo SPP nelle strutture sanitarie e socio-sani¬tarie
– Stress Lavoro-correlato
– Tumori professionali

….omisis ….
– differenza di genere
– emersione dei cluster di patologie per aziende critiche
– amianto

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leggi il piano completo al link…

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