Sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Sulla Gazzetta Ufficiale dell UE L 119/13 dell’11 maggio 2005 è pubblicata la Decisione della Commissione del 13 maggio 2005 che stabilisce le modalità per sorvegliare il rispetto degli obblighi incombenti agli Stati membri e definisce i formati per la presentazione dei dati ai fini della direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

La citata direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2002, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), al fine di garantire la comparabilità dei dati trasmessi dagli Stati membri, all’art. 7 stabilisce che occorre armonizzare, a livello di presentazione dei dati stessi, delle modalità che garantiscano un corretto equilibrio tra il rischio di in accuratezza e l’onere amministrativo che comporta l’acquisizione di informazioni precise. Gli Stati membri devono, dunque, poter utilizzare stime per determinare le quantità di materiali e di componenti dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate al recupero, al reimpiego o al riciclaggio.
Conseguentemente, con l’adozione della Decisione della Commissione del 13 maggio 2005, gli Stati membri dovranno fornire le informazioni di cui all’art. 12, paragrafo 1, della direttiva 2002/96/CE utilizzando i formati definiti nella Tabella 1 di cui all’allegato della presente Decisione, dimostrando di aver raggiunto le percentuali di recupero, reimpiego e riciclaggio di cui all’art.7, paragrafo 2, della direttiva citata, compilando la tabella 2 di cui all’allegato della presente decisione. Per la compilazione di detta tabella gli Stati membri possono utilizzare una stima della percentuale media dei materiali che sono stati riutilizzati, riciclati e recuperati, quali i metalli, il vetro, la plastica e i componenti provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Fonte: Eur-Lex

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