Sviluppo sostenibile, una relazione di Eurostat indica i progressi verso gli SDGs in Unione europea

L’Unione europea negli ultimi cinque anni ha compiuto progressi significativi verso i tre obiettivi di sviluppo sostenibile: lavoro dignitoso e crescita economica, riduzione della povertà e miglioramento della parità di genere. La pubblicazione “Sustainable development in the European Union” è la settima relazione periodica di Eurostat che monitora i progressi verso gli SDGs nel contesto dell’UE.

 

Eurostat ha presentato il 24 maggio 2023 la pubblicazione “Sviluppo sostenibile nell’Unione europea. Relazione di monitoraggio sui progressi verso gli SDGs in un contesto UE” che fornisce una panoramica dei progressi analizzando le tendenze degli ultimi cinque anni in base ai dati riferiti al periodo sino al 2022.
La relazione mostra che l’UE ha compiuto notevoli progressi nell’ultimo quinquennio nell’ambito di obiettivi socioeconomici mentre i progressi nel settore ambientale sono stati meno evidenti.

In particolare vi sono stati progressi significativi per garantire un lavoro dignitoso e la crescita economica (SDG 8), ridurre la povertà (SDG 1) e migliorare la parità di genere (SDG 5).
Ci sono stati anche buoni passi avanti verso la riduzione delle disuguaglianze (SDG 10); la garanzia di un’istruzione di qualità (SDG 4); la promozione della pace e la sicurezza personale all’interno del territorio dell’UE; l’accesso alla giustizia e la fiducia nelle istituzioni (SDG 16). Lo stesso è avvenuto relativamente agli obiettivi che riguardano la sfera della salute e del benessere (SDG 3) nonostante le battute d’arresto causate dalla pandemia di COVID-19, e in materia di innovazione e infrastrutture (SDG 9).
Meno significativi sono stati invece i progressi verso i seguenti sei obiettivi: consumi e produzioni responsabili (SDG 12); città e comunità sostenibili (SDG 11); vita sott’acqua (SDG 14); sconfiggere la fame (SDG 2); acqua pulita e servizi igienico-sanitari (SDG 6); energia pulita e accessibile (SDG 7).

Ulteriori progressi sono previsti per tre obiettivi: azioni per il clima (SDG 13), vita sulla terraferma (SDG 15) e partenariati globali (SDG 17).
Nel caso dell’SDG 13, secondo le stime provvisorie 2021, l’UE ha ridotto le proprie emissioni nette di gas a effetto serra di circa il 30% dal 1990. Tuttavia, l’UE ha fissato obiettivi climatici ambiziosi e senza precedenti per il 2030 che richiederanno uno sforzo maggiore. Per questo motivo sono già state messe in atto ulteriori misure attraverso il “pacchetto Fit for 55”. Anche per quanto riguarda l’energia l’UE ha fissato importanti obiettivi per il 2030, il che implica che nei prossimi anni saranno percepibili maggiori progressi nell’ambito dell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili.
Relativamente la vita sulla terraferma (SDG 15), anche se le aree terrestri protette sono aumentate dal 2013, sono necessari ulteriori sforzi per invertire il degrado degli ecosistemi; mentre per quanto riguarda i partenariati per perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG 17) la tendenza risente dell’aumento del debito pubblico conseguente alla crisi legata al COVID-19.

Per la prima volta, il rapporto ha analizzato l’impatto a breve termine delle attuali crisi sugli SDGs, ciò include la crisi energetica provocata dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina e le scosse di assestamento della pandemia. La relazione presenta anche un capitolo con un’analisi migliorata degli effetti di ricaduta degli andamenti dell’UE sul resto del mondo.

Fonte: Eurostat

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