Un vademecum per tutelarsi negli acquisti online di cibo per le feste

Il Movimento Difesa del Cittadino, in collaborazione con la testata Frodialimentari.it, in occasione delle feste natalizie, lancia un vademecum per fare acquisti online di cibo in modo sicuro.

Nei giorni che anticipano le festività natalizie gli acquisti via internet di alimenti e prodotti tipici aumentano e se l’e-commerce offre molti vantaggi per il consumatore non mancano tuttavia i rischi per la sicurezza alimentare e di frodi. Ecco i consigli del Movimento Difesa del Cittadino per tutelarsi:

Leggere le etichette online: dal 13 dicembre 2015 tutti i siti web che vendono alimenti devono “esporre” in modo chiaro online tutte le informazioni obbligatorie delle etichette, prima che avvenga la procedura di acquisto. Tra le alte cose deve essere evidenziato il venditore e i suoi riferimenti e l’elenco degli ingredienti con evidenziata la presenza di allergeni.

Verificare l’identità del venditore: deve sempre esseres chiaro chi è il soggetto con il quale si sta negoziando e il proprietario del sito deve essere indicato così come i suoi contatti; assicurarsi che sia possibile comunicare (via mail o telefono) con il proprietario del sito; controllare che le condizioni di vendita siano chiaramente spiegate all’utente e in particolare le modalità di esercizio del reclamo e del recesso (ovvero del diritto di ripensamento da esercitare entro 14 giorni dalla ricezione del bene); se si è connessi in wi-fi assicuratevi che la connessione sia protetta e contrattate solo con siti il cui indirizzo inizi con https e che sia presente il simbolo di un lucchetto.

Tutelare i propri dati: fare attenzione a fornire i propri dati senza essersi assicurati che il sito sia sicuro, protetto e trasparente, verificare che sia presente una informativa sulla privacy e che i dati forniti siano solo quelli necessari all’acquisto del bene che stato comprando.

Risparmiare davvero: prima di acquistare un determinato prodotto, confrontare il prezzo presso un punto vendita così da poter verificare la reale possibilità di un guadagno; ricordarsi di mettere nel “conto” anche le spese di spedizione ed eventuali assicurazioni; spesso per i prodotti provenienti dai Paesi asiatici sono previsti dazi doganali; diffidare di prezzi troppo bassi, soprattutto se si è di fronte a prodotti di qualità o a denominazioni di origine.

Movimento Difesa del Cittadino e la testata Frodialimentari hanno effettuato uno studio sulle abitudini dei consumatori che acquistano cibo attraverso Internet e sul livello di trasparenza dei siti web.
Dal monitoraggio di 106 siti web specializzati nella vendita online di prodotti alimentari, selezionati tra quelli più frequentati dai consumatori, è emerso che è il 51 per cento dei portali a non rispetta il Reg.1169 in materia di etichettatura. Le informazioni sugli ingredienti dei prodotti sono parziali o assenti, dunque difficilmente chi è allergico potrà sapere della presenza o meno di allergeni prima di comprare un prodotto online.
Riguardo il diritto di recesso del consumatore, esteso nel 2014 dal Dl.lgs 21/14 da 10 a 14 giorni, sono state riscontrate irregolarità nel 65% dei portali monitorati. In particolare nella metà dei casi esaminati le informative risultano essere non aggiornate e nel 15% del tutto assenti.

Fonte: MDC

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