La legge sulla responsabilità delle imprese compie venticinque anni mentre si delinea il progetto di riforma, ora disegno di legge del Governo. Pubblichiamo sul tema un articolo di whitecollarcrimes.
Pubblichiamo l’articolo “La festa di compleanno e l’abito quasi nuovo come regalo” di whitecollarcrimes, un nome collettivo che indentifica un progetto indipendente che studia i crimini del potere economico il cui fondatore è Luca Santa Maria, avvocato penalista noto per i grandi processi industriali e ambientali italiani.
L’analisi esamina punto per punto il progetto di riforma e costituisce, ad oggi, l’unica critica articolata disponibile sulla complessiva tenuta della 231. Tra i punti documentati: il tavolo tecnico che ha ascoltato le associazioni d’impresa, mentre lavoratori e vittime restano finora non uditi; i dati OCSE su quanto poco la legge abbia funzionato contro la corruzione delle imprese.
Scrive l’avv. Luca Santa Maria, garante di whitecollarcrimes: “Il 4 agosto il Governo ha approvato il disegno di legge di riforma del decreto legislativo 231 del 2001 – la legge sulla responsabilità delle imprese per i reati commessi nel loro interesse – e tra le modifiche previste c’è l’abbassamento della sanzione minima a carico dell’impresa per l’omicidio commesso con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro. Alla ripresa di settembre il testo arriva in Parlamento e intorno al suo contenuto il dibattito pubblico è stato finora quasi inesistente”.
La festa di compleanno e l’abito quasi nuovo come regalo
La legge sulla responsabilità delle imprese compie venticinque anni: un anno di feste, convegni e attestati, organizzati dal mercato che ne vive. E al compleanno è arrivato il regalo: la riforma, ora disegno di legge del Governo. La festa, il regalo e la nostra valutazione, in due parti e una storia sola.
Questo documento è in due parti, e le due parti sono una storia sola. La prima è l’inventario della stagione celebrativa per i venticinque anni del decreto 231: i convegni, i listini, i crediti formativi, gli attestati — la festa che il mercato ha organizzato e che lo Stato non ha organizzato. La seconda è l’analisi del progetto di riforma che quella stagione ha accompagnato e applaudito, e che il 4 agosto 2026, mentre questo documento andava chiuso, è diventato disegno di legge del Governo. La prima parte risponde alla domanda: chi festeggia che cosa, e chi paga e perché. La seconda: che cosa c’è nel pacco regale dell’abito nuovo.
(…) continua
Fonte: whitecollarcrimes
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