Il progetto World Weather Attribution utilizza osservazioni meteorologiche e modelli climatici per comprendere come il cambiamento climatico possa influenzare la probabilità e l’intensità di eventi meteorologici estremi. In gran parte dell’Europa occidentale giugno si sta riscaldando più velocemente di qualsiasi altro mese e le ondate di calore stanno causando più decessi di tutti gli altri disastri naturali messi insieme.
Successivemente alla grave ondata di calore che ha battuto tutti i record a maggio, l’Europa ha vissuto un’altra ondata di calore di grande portata, che ha superando i record di giugno e annuali. Questo è particolarmente notevole, considerando che giugno non è storicamente il mese più caldo nell’Europa occidentale. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra meridionale, le temperature hanno raggiunto valori di 5-12°C superiori alle medie stagionali, spinte da un persistente sistema di alta pressione. Questa configurazione ha trasportato aria calda dal Nord Africa nella regione, portando con sé cieli sereni e un forte sole, che hanno ulteriormente intensificato il caldo.
Le ondate di calore rappresentano una seria minaccia per la salute umana e hanno un impatto profondo sugli ecosistemi. Nell’estate del 2022, oltre 60.000 persone in tutta Europa sono morte a causa del caldo estremo. Anche nell’estate successiva, significativamente più fresca, sono stati registrati oltre 47.000 decessi correlati al caldo. L’anno scorso, la prima ondata di calore in Europa, che ha colpito anch’essa alla fine di giugno, è costata la vita a circa 2.300 persone in sole 12 città europee.
Oltre all’impatto diretto sulla mortalità, il caldo estremo colpisce gli ecosistemi, i servizi infrastrutturali e la vita quotidiana. Le alte temperature stanno spingendo la domanda di raffreddamento al livello più alto degli ultimi 45 anni, aumentando significativamente il rischio di incendi boschivi, in particolare in Spagna e Francia. La Francia è stata tra i paesi più colpiti, registrando già almeno 40 vittime, chiusure diffuse delle scuole, annullamenti di eventi all’aperto e gravi interruzioni ferroviarie, poiché il caldo estremo provoca la dilatazione termica dei binari e danni alle linee elettriche aeree. Le condizioni di siccità si stanno intensificando, con l’umidità del suolo che si avvicina ai minimi stagionali record e un aumento del 20% delle chiamate di emergenza medica. Nel Regno Unito, l’East Surrey Hospital ha dichiarato lo stato di emergenza a causa dell’impennata della domanda, limitando i servizi alle sole emergenze che mettono a rischio la vita. L’Italia ha registrato decessi legati al caldo, un aumento dei ricoveri al pronto soccorso e interruzioni di corrente connesse all’impennata nell’uso dell’aria condizionata, mentre i sistemi sanitari e dei trasporti in Belgio e nei Paesi Bassi hanno subito una pressione crescente e interruzioni dei servizi. In Belgio, i centri di soccorso per la fauna selvatica hanno anche segnalato un forte aumento di animali stressati dal calore, in particolare uccelli giovani. Nel frattempo, la Spagna sta affrontando una siccità e una scarsità d’acqua sempre più gravi, con i livelli dei bacini idrici sottoposti a una pressione crescente. L’ondata di calore sta mettendo a dura prova anche i sistemi energetici europei, con preoccupazioni per la riduzione della produzione delle centrali nucleari francesi raffreddate dai fiumi Rodano e Garonna. Poiché la Francia costituisce una parte fondamentale della rete elettrica del continente, le restrizioni alla produzione potrebbero ridurre l’approvvigionamento energetico regionale e contribuire all’aumento dei prezzi dell’elettricità, aggravando la crescente povertà energetica estiva in Europa.
Ricercatori provenienti da Svezia, Danimarca, Stati Uniti, Paesi Bassi, Irlanda e Regno Unito hanno collaborato per valutare in che misura i cambiamenti climatici di origine antropica abbiano modificato la probabilità e l’intensità delle ondate di calore estreme nell’Europa occidentale.
Per misurare l’effetto combinato dei fattori ambientali sullo stress termico umano, viene utilizzato l’indice composito WBGT – che combina umidità, calore radiante (come la luce solare diretta) e movimento dell’aria – tutti elementi che influenzano la capacità del corpo di regolare la propria temperatura interna attraverso la sudorazione e lo scambio di calore. Catturando queste variabili interagenti, la WBGT fornisce una valutazione più fisiologicamente rilevante dello stress termico, in particolare durante l’attività fisica all’aperto ed è ampiamente utilizzata in campi come le scienze dello sport e la medicina del lavoro.
Un rapido abbandono dei combustibili fossili è fondamentale per evitare in futuro temperature ancora più elevate e le relative conseguenze.
Il progetto World Weather Attribution utilizza osservazioni meteorologiche e modelli climatici per comprendere come il cambiamento climatico possa influenzare la probabilità e l’intensità di eventi meteorologici estremi. Evidenzia le azioni necessarie per affrontare i cambiamenti climatici e studia l’esposizione e la vulnerabilità umana agli impatti degli eventi estremi.
Fonte: WWA


